Il termine Parafilia è’ stato adottato in sostituzione della vecchia dicitura di perversione sessuale e viene definito come ” fantasie, impulsi sessuali o comportamenti ricorrenti e intensamente eccitanti che in genere riguardano oggetti inanimati, la sofferenza o l’umiliazione di se stessi o del partner /bambini / persone non consenzienti. Tutti gli individui cosiddetti normali hanno fantasie e mettono in atto delle pratiche sessuali che potrebbero apparentemente sembrare “perverse”, ma in realtà’ si integrano in un processo di personalità e di comportamento che risulta comunque normale. La linea tra normalità e patologia nella sessualità è’ sempre legata ad aspetti quali la non esclusività, la non compulsione del comportamento e soprattutto al consenso reale dei partner sessuali. Va ricordato che ogni perversione sessuale deve durare almeno sei mesi e causare disagio clinicamente significativo o compromissione del buon funzionamento sociale/ lavorativo della persona. Quindi si parla di perversione sessuale solo quando i comportamenti tendono ad essere ripetitivi e soprattutto sono quasi esclusivamente l’unica modalità di vivere la sessualità. L’osservazione clinica ha messo in evidenza come le fantasie perverse siano di fatto comuni anche nelle donne. Semplicemente e’ più difficile identificare le perversioni sessuali nelle donne poiché implicano delle dinamiche più sottili rispetto alla sessualità più prevedibile della controparte maschile. Molto spesso donne che hanno subito da bambine delle violenze sessuali o dei traumi adottano un modello di sessualità femminile esasperato nel tentativo di vendicarsi sugli uomini e di rassicurarsi sulla propria femminilità . 

Le principali perversioni sessuali che sono prese in considerazione in ambito psicopatologico sono: 
PEDOFILIA: attività sessuale con bambini prepuberi ( generalmente di 13 anni o più piccoli ) .Il pedofilo cerca rapporti sessuali verso i bambini per fronteggiare un problema di impotenza , per rafforzare la sua fragile autostima. Secondo gli studi, una rilevante percentuale dei condannati per pedofilia ha a sua volta subito abusi durante l’infanzia.
ESIBIZIONISMO: eccitazione sessuale tramite esposizione dei propri genitali, spesso durante attività masturbatorie, di fronte a una persona estranea che non se lo aspetta. Gli esibizionisti hanno una profonda insicurezza circa la propria virilità. 
VOYEURISMO: piacere sessuale derivato dallo spiare persone ignare mentre sono nude, in intimità, o durante i loro rapporti sessuali. 
MASOCHISMO : trarre godimento sessuale dell’essere sottoposto a sofferenze fisiche/ psicologiche e umiliazioni da parte di altri. Le fantasie masochistiche posso essere da soli ( per es: legandosi, trafiggendosi la pelle, procurandomi bruciature….) o andando alla ricerca di un partner che può essere un sadico. 
SADISMO: eccitazione sessuale derivante da atti reali e non simulati che implicano l’infliggere al partner umiliazioni , percosse o sofferenze.L’obiettivo più radicale del sadico e’ quella di far soffrire l’altro perché non c’è’ potere più grande su un’altra persona che quello di infliggere dolore. 
FROTTEURISMO: comporta il toccare o lo strofinarsi con i genitali contro una persona non consenziente, di solito in posti affollati ( marciapiedi, mezzi trasporto pubblico…).
FETICISMO: comporta l’uso di oggetti inanimati ( mutande, reggiseni, calze, scarpe…) per ottenere eccitazione sessuale e piacere. 
TRAVESTITISMO: comporta l’indossare abbigliamento del sesso opposto. Un uomo si veste da donna perché lo eccita sessualmente. 
Purtroppo , chi soffre di perversioni sessuali difficilmente in modo autonomo decide di recarsi da un terapeuta, a meno che non sia costretto da un parente o dalla legge. Sono pazienti poco motivati e collaborativi , spesso inconsapevoli del proprio problema. 
A seconda della gravità delle perversioni pessuali potranno essere messe in atto appropriate combinazioni farmacologiche e psicoterapeutiche. Nel caso il soggetto richieda una terapia a causa delle difficoltà nel rapporto col partner , dovuta ai suoi comportamenti parafilici, una psicoterapia di coppia sembra essere il trattamento più indicato. Quindi il trattamento delle perversioni sessuali e’ piuttosto complesso, soprattutto quando il paziente ha già messo in atto processi difensivi in grado di far negare il comportamento patologico.

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