The last of us 2 review: il capolavoro di Naughty Dog è servito

Roberto d'eugenioThe last of us 2 è un titolo atteso 5 anni da coloro che hanno amato il primo capitolo della saga. La nuova creatura firmata Naughty Dog, punta tutto sulla spettacolarità, non solo nello sviluppo del gioco, ma anche nella trama della storia, architettata come un film colossal.

Questo gioco rappresenta un’avventura action, ambientata in un mondo in cui la devastazione e una drammatica pandemia la fanno da padrone. Per questo il pianeta è abitato da infetti, mostri e altri umani feroci pur di sopravvivere.

Camminando per le strade si trovano macchine abbandonate e scenari desolanti, ma anche tanti palazzi in cui intrufolarsi, combattere e reperire armi o altri oggetti utili. Il numero di location proposte è impressionante, a volte si torna su strade già battute, ma per la maggior parte del tempo ci si trova davanti a scenari totalmente nuovi. Dall’acqua al fuoco, dalla natura fino al cemento, in questo gioco non manca proprio nulla.

Perfino il sonoro è di ottima fattura, arricchito da brani come ad esempio quello dei Pearl Jam. Non lasciano indifferenti neppure i corridoi di palazzi, che incutono un certo timore, ma anche adrenalina in un mix di emozioni.

La longevità di The last of us 2 è piuttosto ampia e va ben oltre le 30 ore di gioco, che possono crescere prendendosi più tempo per esplorare. Ma per conoscere meglio le potenzialità di questo titolo, vediamo le impressione emerse durante la sua prova.

Il responso del gameplay:

Provando questo titolo ne ho apprezzato subito l’impianto narrativo, articolato e profondo, oltre che la grafica pazzesca.

È un gioco che si percepisce essere di un’altra categoria e le avventure sono tutte da vivere. La prima si caratterizza per la presenza di una parte di gioco e di una narrativa, ben distinte, ma capaci di creare un mix notevole.

I protagonisti devono vedersela con mostri ed infetti, che fanno provare anche una certa paura per quanto ben realizzati e pericolosi. Quando si incontrano si può decidere di scappare o di eliminarli. Viceversa quando si incontrano altri esseri umani c’è la possibilità di fare dialoghi e carpire informazioni utili. Attenzione però, a volte gli umani sanno essere peggio dei mostri e attaccano in modo brutale.

Fra i nemici si segnalano i personaggi in esplorazione e alcune fazioni. Fra queste quella dei lupi e delle iene, ognuna delle quali possiede specifiche caratteristiche: i primi sono più brutali, mentre i secondi utilizzano arco e frecce.

Il numero di armi utilizzabili nel gioco non è altissimo, ma sono tutte molto diverse fra loro e possono essere migliorate mentre si gioca. Ciò è possibile anche grazie ad alcune risorse che si trovano girovagando nell’ambiente circostante.

Gli infetti si dividono nei runner, simili agli zombie, poi ci sono gli stalker, che non si possono localizzare e i clicker, che non vedono ma possiedono un udito sviluppatissimo. Inoltre ci sono anche i corpulenti bloaters e gli shamblers, tutte creature temibili con cui si dovranno fare i conti per progredire nel gioco.

Tiriamo le somme: pregi e difetti

Per quanto riguarda gli aspetti positivi spicca una grafica eccellente, con ambienti numerosi e variegati. Ottima anche la qualità nelle animazioni, infatti ogni movimento dei personaggi si lega perfettamente a quello precedente.

La trama e la narrazione proposta sono davvero importanti, molto più che in altri giochi dello stesso genere. I combattimenti sono cruenti, ma ricchi di fascino e adrenalina, sia con i mostri che con gli altri umani.

In relazione ai difetti segnalo che gli attacchi realizzabili avrebbero potuto essere più diversificati, quelli silenziosi ad esempio sono ripetitivi.

Per il resto poco o nulla da dire, visto che il gioco a tratti rasenta la perfezione. Insomma un’esperienza di gioco unica, che neppure i meno appassionati di questo genere possono permettersi di perdere, provare per credere.

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