donna curvy

Essere curvy non è solo un nuovo “fashion trend” ma uno stile di vita in cui curvy è sinonimo dello stare bene con se stessi, senza costrizioni mentali e indipendentemente da taglie, peso e misure.

Barbara BoffiSpezzate le catene che ci hanno assoggettato per anni alla mortificazione delle curve e stravolte finalmente le ferree regole del fashion system, intravediamo qualche piacevole forma sotto tubini e sottovesti;  vengono sdoganati livelli di gradimento visivo che spaziano oltre le mannequin filiformi che fino ad ora hanno fatto da padrone sulle passerelle.

Eh si perché a detta degli stilisti, una modella deve essere magra al punto da servire esclusivamente come appendiabiti, dando rilievo all’outfit senza che le sue forme interferiscano sull’insieme: l’abito deve “cadere” bene insomma, eppure diciamoci la verità, qualche pienezza in più è sempre una gioia per gli occhi.

Nei secoli scorsi, arrivando fino alle dive pin up degli anni 50, l’ideale di bellezza era quella morbida e carnosa, anche indice di ricchezza e buona salute. Poi è venuto il tempo dei grissini…fin qui nessun problema, se non fosse che molte ragazze vivono questo rapporto col proprio corpo in condizioni di forte stress, costantemente sotto pressione per avere sempre un fisico al limite dell’etto, pagando lo scotto di grosse carenze nutrizionali, e ammalandosi mentalmente.

Curvy model

Ma da un po’ di tempo a questa parte, abbiamo notato l’ingresso in scena di fisici più curvy, e questo è un bene, perché bisogna proporre più esempi a cui potersi ispirare soprattutto perché siamo tutti diversi, ognuno con le proprie caratteristiche. È incivile, pregiudizievole e antidemocratico esaltare solo un modello a scapito degli altri; parliamo di rispetto riguardo al colore della pelle, della razza, del ceto sociale e delle inclinazioni sessuali!, allora mettiamoci in mezzo anche il rispetto delle taglie!.
Se una persona si trova bene nei propri panni, a meno che non sussistano problemi di salute, è assolutamente doveroso che si accettino le altrui volontà e che si creino risorse e realtà parallele in cui possiamo vivere sereni in una 38 come in una 50.

Ci sono persone costituzionalmente molto magre come anche il contrario, ed è profondamente ingiusto inneggiare ad uno stereotipo a dispetto dell’altro. Però detto questo, visto che mi professo sempre ambasciatrice dell’equilibrio che sta nel mezzo, vorrei porre l’accento su una questione:
tra il bianco e il nero esistono anche le sfumature, quindi perché dobbiamo sempre proporre modelli che siano agli estremi opposti?.
Insomma twiggy o curvy! ma esistono, e forse sono anche la maggioranza, persone normopeso! le taglie 42/44 per intenderci!, e allora perché non proporre ovunque si parli di moda anche questi equilibrati soggetti?.

Perché dobbiamo addentrarci nella selva oscura dell’abbigliamento e vederci proporre delle M/L che sembrano XS/S oppure all’estremo opposto delle XXL alla Elena Mirò?. Perché alle volte nutro il forte sospetto che certe propagande vengano divulgate solo per pulirsi la coscienza, ma nella sostanza poco di fatto è cambiato?. 

Quindi proporrei una bella rivoluzione delle normopeso!, la categoria che è veramente bistrattata!, o le forme strabordano o spariscono…e un fisico asciutto e atletico no, non va bene?. 
E quindi dico basta!, basta a queste diversità sempre agli antipodi, non solo modelle trasparenti e non solo forme esplosive!. C’è anche una sana via di mezzo da contemplare.

Curvy model kiss

Abbiamo fatto infinite battaglie per conquistare le nostre attuali libertà e riuscire ad affermare quanto siamo meravigliosamente forti e caparbie, brillanti e risolutive in tutti i campi della vita.
Donne dalle mille risorse, eppure restiamo sempre così fragili al cospetto del nostro corpo, quindi sostengo a gran voce di dare spazio a tutte le fisicità e che ognuno di noi possa attingere a ciò che lo valorizza di più, senza tutte le volte imbattersi in schemi e preconcetti.

Che vengano davvero proposte soluzioni che accontentino tutti, che esaltino ogni tipologia di bellezza, facciamo di tutte le forme un’unica bandiera, con l’ambizione che le donne (e anche molti uomini) si guardino finalmente con occhi diversi, siano più indulgenti e accomodanti verso se stesse e si amino ogni giorno un po’ di più. Voi cosa ne pensate?.

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