I programmi di mindfulness per la gestione della depressione si basano su un percorso di gruppo di 8 sedute a cadenza settimanale coordinati da un terapeuta specializzato.
Chi insegna MBCT deve infatti avere una specializzazione in psicoterapia o un’esperienza certificata nel campo della salute mentale nei disturbi dell’umore.

I gruppi sono formati da soli 12 persone, al fine di migliorare la coesione  e il  rispecchiamento reciproco all’interno del gruppo. Il compito fondamentale del programma è aiutare le persone a riconoscere gli stati mentali depressivi e di trasformare la relazione con quei pensieri, emozioni, sensazioni che possono contribuire alla ricaduta depressiva.
Le persone imparano ad uscire dagli schemi automatici che sono attivi durante gli episodi depressivi.

Imparano tecniche di concentrazione, di attenzione e di consapevolezza dei propri pensieri-emozioni. Imparano a fare l’esperienza dell’accettazione-non avversione verso i  propri problemi, del lasciare andare le esperienze spiacevoli, rapportandosi alle esperienze solo nel momento presente, evitando le fluttuazioni della mente nel passato e futuro .

Gli esercizi più conosciuti  di questo programma MBCT sono:

Bodyscan: l’esercizio porta intenzionalmente l’attenzione  su ciascuna parte del corpo, esplorando le sensazioni fisiche presenti. Si lavora sul portare l’attenzione, mantenerla e lasciarla poi andare e spostarsi sulla zona successiva;

Meditazione camminata: funge da ancoraggio al presente e può facilitare il radicamento in caso di forte inquietudine e irrequietezza;

Spazio di respiro di 3 minuti: l’esercizio di ascolto del respiro aiuta i partecipanti ad avere un punto di ancoraggio quando si avvertono sensazioni spiacevoli, tensione nel corpo o senso di essere sopraffatti;

Esercizio dell’uvetta: vuole offrire ai partecipanti un modo più consapevole di vivere un atto così semplice come osservare e mangiare uvetta, contrastando la tendenza al pilota automatico mentale tipico delle attività quotidiane della nostra vita;

Diari delle esperienze piacevoli-spiacevoli: il diario a casa da compilare per i partecipanti serve per notare come la nostra mente percepisce gli eventi esterni come piacevoli, spiacevoli, neutri e aggiunge un’interpretazione soggettiva e sensazioni fisiche, pensieri, emozioni personalizzate.

Negli ultimi 10 anni questi programmi di  terapia di gruppo cognitiva basata sulla mindfulness si sono diffusi sempre più nei vari reparti di salute mentale e nei centri di mutuo aiuto territoriali.
Questi programmi hanno permesso una significativa riduzione delle ricadute depressive per i pazienti preparati per almeno il 50%.
Per ogni seduta il programma è strutturato attraverso temi specifici, agende, schede, esercizi.
Perciò il programma può essere seguito solo da coloro che dimostrano una forte motivazione e consapevolezza della propria pratica quotidiana a casa.

Una volta terminato il programma delle 8 sedute sarebbe infatti auspicabile che i pazienti continuassero gli esercizi appresi e la meditazione alla consapevolezza nei mesi successivi.
Il programma di mindfulness è quindi esigente sia durante che dopo, con la richiesta di mantenere una pratica a casa continuativa e assidua. L’accesso al corso MBCT avviene perciò previo un colloquio selettivo individuale, per valutare se il partecipante presenta le caratteristiche e la motivazione psicologica adeguata.

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Psicologa

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