Il TRAINING AUTOGENO e’ ,riprendendo le parole del suo ideatore lo psichiatra J.H.Schultz, ”un metodo di autodistensione da concentrazione psichica“. Così l’ autore descrive il suo metodo:”il principio fondamentale del metodo consiste nel determinare, per mezzo di particolari esercizi fisiologico-razionali, una deconnessione globale dell’organismo che, in analogia con le metodologie eteroipnotiche, permette di raggiungere le realizzazioni proprie degli stati suggestivi”.
Quindi il metodo del training autogeno e’ un metodo ben strutturato di autoipnosi accessibile a chiunque e che può essere appreso sia individualmente che in gruppo.

Scopo fondamentale del TRAINING AUTOGENO e’ quello di ricavare , nel breve e medio termine, dei benefici di tipo psicofisico grazie all’esecuzione di esercizi basati sulla ripetizione di formule autogene. Risulta particolarmente efficace nel trattamento di alcuni disturbi, quali attacchi di panico, disturbi d’ansia di somatizzazione, insonnia e altri disturbi fisici. Accresce la capacità di affrontare lo stress e le tensioni, gestire le ansie e le paure, recuperare le proprie energie, la concentrazione e l’attenzione. Utilizzato frequentemente per la preparazione al parto, in ambito sportivo e scolastico, oltre che in medicina psicosomatica e coadiuvante alle psicoterapie. Gli esercizi del Training Autogeno che vanno ad agire in varie parti del corpo si dividono in superiori e inferiori e vanno praticati in un ambiente tranquillo privo di stimoli visivi e sonori,in una posizione più comoda possibile.
Si parte dal primo esercizio e lo si ripete mediamente 2/3 volte nelle prime settimane fino al raggiungimento di un certo grado di rilassamento, poi si passa al secondo e così via fino all’ultimo:
1 – esercizio della pesantezza, agisce sui muscoli.
2 – esercizio del calore, agisce sulla dilatazione dei vasi sanguigni periferici.
3 – esercizio del cuore, agisce sulla funzionalità cardiaca.
4 – esercizio del respiro, agisce sull’apparato respiratorio.
5 – esercizio del plesso solare, agisce sugli organi dell’addome
6 – esercizio della fronte, agisce a livello celebrale.

L’ansia e lo stress sono la conseguenza delle giornate passate tra casa, ufficio e famiglia.Per combatterli non esistono solo dei rimedi farmacologici ma anche delle tecniche di rilassamento da apprendere e praticare quando e dove si può. Dal punto di vista fisico, non si raggiunge solo un rilassamento muscolare, ma anche un rallentamento del metabolismo, del battito cardiaco e del ritmo respiratorio.

Ecco alcuni dei principali vantaggi dello stato di rilassamento:
Maggiore contatto con se’ stessi: quando si è’ rilassati aumenta la capacità di ascoltare propri stati interni, i bisogni e i desideri più profondi e di riconoscere i campanelli d’allarme che il corpo emette quando e’ in stato di eccessivo affaticamento e stress.
Migliori prestazioni: grazie al rilassamento migliorano le prestazioni in generale ( lavorative, sportive, relazionali….), in quanto la nostra mente e il corpo risultano più attivi e ricettivi e ci consentono di dare il meglio.
Maggiore capacità d’azione: lo stato di rilassamento consente di allentare e distendere le tensioni e favorisce il recupero di energie, sia a livello mentale che fisico. Una persona, liberata dalle tensioni e rigenerati mente e corpo, si sente più pronta ad agire ed intraprendere nuove sfide, o semplicemente le azioni quotidiane, senza sentirsi sopraffatti dalla pressione.

Per informazioni o per un consulto con la dott.ssa, lasciate un messaggio a questo LINK nel modulo contatti in fondo alla pagina, specificando dove avete letto l’articolo. Grazie.

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