Foto Roberto d'eugenio per articoli.jpgIl gioco The Sinking City, propone una nuova esperienza investigativa che attinge in pieno all’immaginario horror proposto dallo scrittore H.P. Lovecraft. Nello specifico racconta le vicende di Charles Reed, un investigatore privato afflitto da inquietanti visioni, che spera di eliminare durante un viaggio in barca verso la città di Oakmont. Tuttavia una volta giunto a terra si rende conto della terribile alluvione che ha flagellato la città, provocando casi di isteria e l’apparizione di creature misteriose ed inquietanti.

A questo punto il protagonista è chiamato ad indagare su questo mistero e così parte un’avventura investigativa open world, con l’ ambiente di gioco liberamente esplorabile dal giocatore. Egli può spostarsi nelle varie zone della mappa invase dai flutti, utilizzando una piccola imbarcazione, ma si trova spesso di fronte a creature terribili da eliminare. Dunque le armi e la capacità di sopravvivenza fanno la differenza nel gioco, così come la capacità di completare le missioni.

Vista la struttura aperta e la presenza di incarichi secondari, da svolgere discrezionalmente, la longevità complessiva di The Sinking City risulta molto elevata e nell’ordine delle 30 ore di gioco totali. Ma per avere un quadro più completo vediamo di seguito le impressioni avute durante la prova.

Il responso del gameplay:

Durante la prova di The Sinking City ho avuto modo di apprezzarne in primo luogo gli aspetti estetici e la caratterizzazione delle atmosfere dei vicoli, dei palazzi e degli individui. Gli ambienti, che possiedono una pulizia delle immagini apprezzabile, risultano un po’ spettrali e pullulano di creature deformi a cui bisogna prestare attenzione, altrimenti si rischia di lasciarci le penne.

Le risorse reperibili tramite la mappa non sono molte e questo rende fondamentale gestire i proiettili e gli altri equipaggiamenti, come nel caso dei kit medici o delle trappole. E’ possibile avvalersi anche dei dialoghi per reperire informazioni utili per trovare oggetti.

Un ruolo importante è quello svolto dalla progressione del personaggio, che si evince da un albero delle abilità, il quale migliora l’efficacia in combattimento, il vigore e la resistenza mentale del protagonista.

Per trovare gli oggetti importanti e avanzare nel gioco si possono sfruttare proprio i particolari talenti del protagonista. Ad esempio attivando l’Occhio della Mente, si possono notare indizi normalmente preclusi e accedere alle cosiddette premonizioni. Esse consentono di individuare delle piste grazie a cui trovare oggetti o altre informazioni determinanti per la prosecuzione delle ricerche.

Interessanti anche le retrocognizioni, che azionano una specie di dimensione alterata della realtà, dove è possibile rivivere singole sequenze di eventi. Il giocatore deve avere l’abilità di collocarle nel giusto ordine cronologico per trarne informazioni utili. Tutti gli elementi raccolti vengono custoditi nel cosiddetto palazzo mentale, quindi si possono sempre effettuare collegamenti logici che influiscono sull’epilogo del gioco.

Tiriamo le somme: pregi e difetti

Per quanto riguarda i pregi, in The Sinking City spicca il sistema di progressione del personaggio, davvero ben strutturato. Ottima anche la libertà d’azione lasciata al giocatore, con la mappa che non segnala in modo eccessivamente pressante quali azioni intraprendere.

Il contesto investigativo mi è sembrato di ottimo livello, rivelandosi ben architettato e ricco di spunti stimolanti. La longevità piuttosto elevata è un altro aspetto positivo, anche perché presente a prescindere dalla scelta o meno di completare le missioni secondarie. Il suo prezzo è nella fascia media, ma comunque invogliante all’acquisto viste le indubbie qualità che questo titolo può vantare.

Di contro gli aspetti negativi attengono al sistema di combattimento, che in alcuni frangenti risulta un po’ approssimativo. Alcuni personaggi non godono forse del carisma e della caratterizzazione che ci si potrebbe attendere, inoltre vi è una scarsità della varietà dei volti dei nemici.

Ho trovato il modo di affrontare le creature un po’ grezzo, minato dalle imprecisioni del sistema di mira e da una non perfetta gestione delle inquadrature.

In ogni caso, al netto delle imperfezioni sottolineate, The Sinking City resta un gioco appassionante e ricco di fascino per le sue indagini avvolte nel mistero. Chi ama cercare di risolvere i rebus di logica qui trova pane per i suoi denti e un divertimento assicurato.

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